'Penso che ciascuno di noi sappia che cos’è la sofferenza per averla vissuta direttamente sulla propria pelle. E’ uno stato d’animo terribile che coinvolge non solo lo spirito ma anche il fisico. Tanti di noi sono stati, o lo sono ancora, coinvolti in problemi alcol-correlati. Inizialmente non si riconosce, o non si vuole riconoscere il problema; si portano sempre delle giustificazioni, sia da parte dell’alcolista che da parte dei familiari.
Per l’interessato l’alibi è: “Smetto quando voglio.. Per un bicchiere cosa vuoi che sia..”
Per coloro che vivono con lui l’alibi è: “Diamogli un’altra possibilità”, oppure subentra la vergogna.
Non ci rendiamo conto che non facciamo altro che peggiorare questa situazione già di per sé tanto drammatica e sofferta.
Solitamente le liti e le violenze in casa sono la prassi e tutto comincia ad andare a rotoli. Nessuna motivazione che si porti per farlo smettere colpisce nel segno. La sensazione di impotenza è grande e grande è il desiderio di mollare tutto e lasciare tutto al caso. Si è stanchi, sfiduciati e infelici di una vita che ormai non dà più niente e soprattutto non si vede un futuro positivo davanti a noi, un futuro che avrebbe potuto essere solo tranquillo e sereno.
Bisogna saper dire basta e prendere una decisione forte, iniziando sì un percorso faticoso, ma lungo il quale troveremo quella porta aperta che è il Club: un aiuto, un supporto molto grande per tutte le famiglie con problemi alcol-correlati.
L’ascolto, la quotidianità, l’empatia sono i punti forti, essenziali, per farci sentire a nostro agio. L’alcolista ne trova sicuramente un grande beneficio, ma anche i familiari si mettono in discussione e a confronto con altre problematiche che danno la possibilità di capire se stessi'.
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Presso lo sportello sono inoltre presenti libri e video informativi sull’argomento